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FANPAGE - La rete che odia. Cybermolestie, Piccirillo: «Così emerge la rabbia»

Due persone su tre sono vittime di cyberbullismo: non solo ragazzini, sempre più numerosi gli episodi tra gli adulti. Fanpage racconta la storia di una ex youtuber, vittima di cybermolestie che l'hanno portata ad un passo dal suicidio. Nel servizio, l'opinione della consigliera tesoriera dell'Ordine Psicologi Campania Marianna Piccirillo.

Cosa possono comportare per la vittima le cybermolestie?

«Può portare a delle problematiche, ad una chiusura rispetto al mondo esterno, nei casi più gravi a depressione e nei casi ancora più gravi al suicidio, perché ci si sente più violentati ogni giorno da parte di commenti che diventano progressivamente più duri e fastidiosi da dover subire.»

Quanto è diffuso il fenomeno della violenza sul web e sui social anche tra gli adulti?

«Molto diffuso perché diventa uno "sfogatoio", un modo per far emergere le proprie frustrazioni, quella rabbia che nella vita reale si tende a nascondere.»



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